Restauro della cornice antica

Dal 1905 il Laboratorio Federici riproduce cornici antiche su misura di alta qualità. Le cornici sono intagliate e dorate su legno usando le tecniche originali del passato. Su richiesta possono essere consegnate con un Certificato di Originalità. Possono inoltre essere eseguite in foglia oro zecchino 23k oppure in foglia similoro.

Doratura in foglia oro e similoro
Doratura all'acqua Intaglio su legno di cornice in stile restauro di un vaso antico dorato
Dal 1905
Laccatura di cornice antica Gessatura della cornice da dorare Intaglio del legno
Committenze:
National Gallery
British Museum
Staatliche Museen
Kunsthistorisches (Wien)
Metropolitan

Abbiamo incorniciato:

Raffaello, Michelangelo, Crivelli, Caravaggio, Carracci, Guido Reni, Orazio Lomi, A. Gentileschi, M. Stomer, Sebastiano Ricci, Tiepolo, Prospero Fontana, Leonbruno, De Matteis, Masolino, Batoni, Velasquez, Guariento, N. Poussin, G. Dughet, Sassoferrato, Luca Giordano, Salvator Rosa, Lanfranco, Van Dyck, Canaletto, F. Guardi, Gauguin, kandinsky, Klee, Picasso, Boldini, Morandi, Burri, Matisse, Van Goh, Fontana, De Chirico, Ligabue.

Intaglio e Doratura del legno - Federici Dal 1905 a Bologna

Dal 1905 a Bologna Il Laboratorio Federici è specializzato nell'Intaglio del legno e nella Doratura in foglia oro zecchino 23 carati. Queste due tecniche artigianali si possono eseguire su diversi complementi d'Arredo tra cui le cornici e sono molto usate per le riproduzioni di cornici antiche intagliate e dorate. L'antica tecnica dell'intaglio su legno trova le sue origini nella lontana disciplina artistica della scultura dell'ornato decorativo. Nel 1300 nacque a Venezia la Corporazione delgli intaglatori del legno, una fattispecie della più moderna organizzazione degli albi professionali la quale conferì agli Intagliatori una vera e propria abilitazione ad eseguire lavori di grande importanza. Oggi la figura dell'intagliatore è più genericamente inserita nell'ambito dell'artigianato artistico che certamente negli anni ha perduto molto del suo valore e della sua consistenza, soprattutto in riferimento alla quantità di persone capaci di svolgere tale mestiere. Il Laboratorio Federici dall'inizio del 900 si incarica di salvaguardare e trasmettere alle generzioni future il gusto per le antiche discipline dell'Intaglio su legno e della Doratura in foglia oro zecchino a diverse carature. Il legno più usato per l'intaglio è il cirmolo, che è un legno dolce del centro Europa con nodi teneri che ne consentono una agevole lavorazione artigianale. Per intagliare una cornice è necessario procedere alla misurazione degli elementi decorativi dell'ornato presenti in essa e procedere con il cosiddetto "comparto", ovvero la divisione dei lati della cornice in tante parti uguali quanti sono gli elementi decorativi a ripetersi lungo i lati. La prima parte della fase dell'intaglio avviene per mezzo del "mazzuolo", una specie di martello in legno che consente all'intagliatore di affondare il colpo di scalpello nel legno con maggior vigore senza stancarsi e senza fare eccissiva forza sui palmi delle mani. La seconda fase dell'intaglio si caratterizza per la pulizia degli elementi intagliati. A tale pratica si procede con sgorbie più piccole di quelle usate precedentemente per l'intaglio ne consegue una maggior facilità all'esecuzione della pulizia nelle parti più recondite della decorazione intagliata. Dopo essere stata pulita la cornice viene carteggiata lievemente per rendere la superficie maggiormente liscia. Dopodichè si procede con la preparazione per la Doratura in foglia oro zecchino. Per l'esecuzione di quest'ultima disciplina è necessario un lavoro preparatorio denominato "gessatura". Si tratta della stesura sulla cornice di diverse mani di gesso dato a caldo in bagno maria mescolato a una certa dose di colla di conoglio. Bisogna dare tante mani quanto ne siano necessarie per la copertura delle imperfezioni dell'Intaglio e per ottenere una superficie più liscia possibile. Dopo aver steso l'ultima mano di gesso si procede con un altra cartatura che prepara la cornice alla stesura del bolo. Il bolo è un collante a base di colla di coniglio che consente la perfetta adesione delle lamine d'oro sulla superficie della cornice. Tale tecnica si definisce appunto come Doratura all'acqua perchè le lamine vengono stese con una pennellessa sul bolo bagnato. E' una disciplina molto difficile per la pazienza e l'abilità manuale di cui si necessita. In genere le donne hanno maggior successo forse per la loro delicatezza manuale. Più tardi si procederà alla "brunitura" della cornice, ovvero alla sua lucidatura utilizzando la pietra dell'agata, una pietra dura capace di rendere la superficie del bolo e quindi dell'oro completamente polita affichè la luce si rifletta con intensità su di essa e dia vita a quell'effetto brillante tanto tipico delle cornici antiche.